A chi non è mai capitato a volte di sentirsi incastrato/a in un certo modo di pensare senza riuscire a trovare vie d’uscita alternative?
Mi riferisco a quei momenti in cui è come se la mente girasse in tondo, in un circuito chiuso, sempre sulle stesse convinzioni, gli stessi schemi, gli stessi “non ce la faccio”, “non funziona per me”, “ormai è tardi”.
Se ti è capitato, congratulazioni, sei ufficialmente un membro del club degli “Esseri Umani”!
Oggi per affrontare anche – e non solo – questo genere di situazioni, esiste un approccio chiamato “mindshifting“, che in sostanza, attraverso tecniche e strategie, facilita un cambiamento di prospettiva al fine di risolvere o sbloccare situazioni stagnanti in cui ci si è arenati come pesci sulla spiaggia.
Il mindshifting è un processo – anzi, per me una vera e propria arte – che ti aiuta a spostare il tuo modo di pensare verso nuove prospettive ed opportunità.
Non è una magia in cui resti passivo finché qualcun altro fa il lavoro al posto tuo ovviamente, ma un percorso in cui devi essere parte attiva. Questo approccio è una strategica e geniale combinazione di tecniche di consapevolezza, neuroscienza, strumenti di coaching e pratica quotidiana.
In altre parole: trasformando la tua mentalità, trasformi la tua realtà. E questo accade perché nel concreto, impari a riconoscere i tuoi schemi di pensiero limitanti e a sostituirli con idee più funzionali e produttive, creando così cambiamenti significativi in tutti gli ambiti della tua vita. Va da sé, che imparare a gestire e poi padroneggiare le tue emozioni e a “ristrutturare” i tuoi pensieri, ti permette di affrontare il quotidiano con rinnovata energia e determinazione.
Perché mi appassiona?
Perché, come ormai ben sa chi mi segue e conosce, considero la mente come un’alleata meravigliosa, ma in grado di trasformarsi in una trappola micidiale se non la conosci.
La maggior parte di ciò che pensiamo, decidiamo e sentiamo avviene perlopiù in modalità di “pilota automatico“. E quel pilota, spesso, è impostato su una versione vecchia di te, costruita da esperienze passate, paure, convinzioni, educazione, stereotipi e pregiudizi instillati senza nemmeno che te ne accorgessi dalla collettività e dalla società.
Il mindshifting ti permette letteralmente di rimettere le mani sulla tua plancia di comando.
Ti spinge a farti delle domande che ti spostano dalla tua abituale prospettiva, aprendoti a nuovi orizzonti. Quando sei in modalità pilota automatico, diciamocelo, quando mai ti chiedi:
- “E se il mio modo di vedere questa situazione non fosse l’unico possibile?”
- “Che altro potrei credere, sentire o fare?”
- “Quale versione di me voglio allenare da oggi in poi?”
Mai. Anzi, solitamente non ti fai proprio delle domande, ad eccezione di quelle in stile vittimistico tipo “perché succedono tutte a me?” o simili.
Chiaramente non basta leggere frasi motivazionali su Instagram per cambiare il tuo atteggiamento mentale o, per dirla come va più di moda, il tuo “mindset”.
Il mindshifting vero è un processo attivo, fatto di:
- Riconoscimento: capire dove e come ti stai bloccando.
- Messa in discussione: imparare a dubitare di ciò che pensi, anche se lo pensi da una vita.
- Sperimentazione: provare nuovi modi di re-agire, parlare, scegliere.
- Consolidamento: trasformare un’intuizione costruttiva in un’abitudine.
Tutto questo si fa con strumenti che arrivano dal coaching, dalle neuroscienze, dalla PNL, dalla psicologia positiva e dalla mindfulness… ma, soprattutto, con tanto, tanto allenamento mentale.
Oggi stanno nascendo veri e propri trainer di mindshifting: professionisti formati per guidarti in questo percorso di trasformazione.
Non sono guru spirituali o motivatori da social, intendiamoci! Sono persone che hanno studiato, si sono messe in gioco, ed ora aiutano altri a fare lo stesso.
Molti di loro vengono dal mondo della salute e del benessere, dal coaching, da quello della formazione aziendale, della crescita personale o della psicologia.
Essere in grado di aiutare gli altri a cambiare mentalità è oggi una skill strategica, soprattutto in un mondo spesso disorientante che cambia a velocità supersonica.
Come non mi stancherò mai di dire, il cambiamento parte sempre da dentro, pertanto va scelto e perseguito con impegno e costanza.
E il mindshifting è uno strumento fantastico che ti permette di attraversare quel confine tra ciò che sei ora… e ciò che puoi diventare.
Non servono superpoteri.
Solo coraggio, curiosità, e soprattutto il desiderio e la volontà di vedere il mondo – e te stesso/a – con occhi nuovi.
Il momento per iniziare?
Adesso.
Ti interessa saperne di più sul mindshifting, sui percorsi formativi o su come portarlo nella tua vita (o nel tuo lavoro)?
Scrivimi, o lascia un commento qui sotto: sono felice di parlarne con te!
Sempre con Amore,
Monica


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