Come cambiare vita, a qualsiasi età: attraversare il fiume del cambiamento

La senti anche tu, ogni tanto?

Parlo di quella vocina che ti sussurra che qualcosa dentro di te vuole cambiare. Che c’è una versione più vera, più libera, più viva di te… che sta aspettando solo un tuo “sì, lo voglio!”…

E poi arriva il dubbio…l’insicurezza. La paura. Il conforto del “conosciuto”, anche quando non ti fa per niente star bene.

C’è stato un tempo in cui questa vocina mi dava letteralmente il tormento, finché pian piano, ho iniziato ad ascoltarla ed ho iniziato il mio processo di trasmutazione. Devo ammettere tuttavia, che procedevo con una certa lentezza.

Avanzavo per un po’ e poi i dubbi, la sensazione di disagio e scomodità, la paura di terreni sconosciuti, mi facevano tornare indietro. Finché, come accade a molti, un un evento abbastanza impattante e decisamente doloroso, mi ha portata di colpo, a quello che chiamo sempre il mio “punto di rottura decisivo”.

Ed ho attraversato il “mio fiume” tutto d’un fiato, senza tregua, senza soste, come un Caterpillar. Ed ho compreso, che in qualche modo, se vogliamo restare nel flusso dell’evoluzione e del divenire, non smetteremo mai di attraversare fiumi, piccoli o grandi che siano.

Desidero parlarne, perché ora so come funziona la “parabola del cambiamento” e so anche che la verità, al di là delle scuse che sappiamo raccontarci per non farlo, è che il cambiamento che desideriamo è possibile. Sempre. A qualsiasi età.

Ma allora perché è così difficile?

Perché richiede CORAGGIO. Richiede di attraversare quello che ho definito poco fa: “il fiume”. Quel fiume a tratti stagnante di emozioni, abitudini, pensieri automatici che ci tiene ancorati alla sponda che conosciamo: quella del solito, vecchio, rassicurante e statico Sé.

E per attraversarlo… bisogna essere disposti a stare decisamente “scomodi”. Almeno per un po’.

Il potere che abbiamo dimenticato

Siamo cresciuti credendo che la salute dipendesse da qualcosa di esterno. Una pillola, una diagnosi, un trattamento. Ma il corpo umano è infinitamente più saggio e potente di quanto ci abbiano mai detto ed insegnato. Il nostro sistema immunitario è una meraviglia di intelligenza naturale: è un esercito silenzioso che ci protegge ogni singolo istante di ogni singolo giorno.

Quando siamo in equilibrio, le nostre cellule immunitarie lavorano in armonia, producendo proteine, anticorpi, messaggeri chimici in grado di riconoscere e distruggere virus, batteri e persino cellule tumorali. E tutto questo accade sotto il “distratto” radar della nostra consapevolezza.

Ma come sempre, c’è il “cattivo della storia”, c’è un nemico diventato ormai abituale nelle nostre vite che mina questa meraviglia: lo stress cronico.

Il corpo risponde sempre a come ci sentiamo. Quando viviamo in uno stato costante di allerta, di sopravvivenza, attiviamo in modo prolungato il sistema nervoso simpatico: quello dell’emergenza, della fuga, della lotta. E se per mezz’ora di stress acuto il corpo si adatta, lo stesso non accade se quella condizione diventa la nostra normalità.

In questo stato, il corpo mobilita tutta la sua energia per affrontare il pericolo percepito… ma a discapito della guarigione, della rigenerazione, della crescita.

Non si può guarire se si vive perennemente nell’infelicità, nella paura, nella rabbia, nella frustrazione, nel giudizio, nella vergogna, nel dolore trattenuto...

Perchè? Perchè le emozioni come queste, sono veri e propri veleni a rilascio lento per il nostro corpo. Non importa quanto mangi sano o quanto ti alleni: se il tuo corpo è intriso di “emozioni basse”, non sarà mai in una condizione ideale per guarire o evolvere.

Ma quando impariamo a sentire emozioni più elevate – come la gratitudine, la compassione, l’apprezzamento, l’amore per la vita – il corpo lo sente. E risponde. Sempre. Si riorganizza. Rilascia sostanze chimiche di benessere. Rafforza le difese naturali.

La scienza lo dimostra chiaramente: bastano 10 minuti, 3 volte al giorno, in cui ti allinei con emozioni elevate, perché il tuo corpo inizi a produrre Immunoglobulina A, una delle principali barriere naturali contro virus e batteri.

E qui arriviamo al punto clou: per cambiare davvero, per riscrivere la tua realtà interiore ed esteriore, devi attraversare il fiume.

Quel fiume è fatto di tutte le tue convinzioni limitanti, di abitudini che hai coltivato per decenni, di emozioni che ti sei abituato a provare.

Attraversare il fiume è scomodo. Ti mette a nudo. Ti fa dubitare. Ti fa letteralmente tremare. Il corpo stesso si ribella, perché vuole tornare al noto, al sicuro, anche se quel sicuro ti fa male. (Sempre per la faccenda della dipendenza dalle sostanze biochimiche interne a cui ci siamo assuefatti)

Ma proprio lì, in quel caos apparente, è dove si rinasce. È dove si può creare il nuovo.

Chiaramente non bastano i buoni propositi. Non basta leggere un libro. Non basta comprendere questo meccanismo. Serve pratica. Costanza. E un pizzico di fede.

Ogni giorno hai l’opportunità di reindirizzare la tua attenzione: dalle preoccupazioni alle possibilità. Dal passato al futuro. Dal giudizio all’amore. Dalla paura alla fiducia.

E ogni volta che scegli il nuovo sé, stai letteralmente cablando nuovi circuiti nel cervello. Stai cambiando la tua chimica. Stai insegnando al tuo corpo una nuova realtà. E lo fai pensiero dopo pensiero, emozione dopo emozione.

Ci hanno insegnato che dobbiamo aspettare qualcosa di esterno per cambiare come ci sentiamo dentro. Ma il lavoro che conta davvero è proprio il contrario: cambiare dentro per trasformare il fuori.

Quando ti connetti ad un’emozione di gioia, amore, gratitudine prima che accada qualcosa di “buono” nella tua vita, allora diventi creatore consapevole. Allora il corpo, che non distingue tra realtà ed intenzione, si attiva per guarire, rigenerare, creare.

Non serve per forza aspettare una crisi, un lutto, una malattia per cambiare. Puoi farlo adesso. Da dove sei. Con ciò che hai. Davvero.

Attraversare il fiume del cambiamento è il viaggio più importante che tu possa fare.

E non importa quanti anni hai, quante volte hai fallito, o quanto pensi sia difficile: finché sei disposto a stare scomodo, solo per un po’, puoi trasformarti.

Non aspettare che la vita ti costringa. Diventa tu la causa del tuo cambiamento. Perché dove metti l’attenzione, lì metti anche la tua energia. E dove metti energia, la vita si espande.

Provaci. Il tuo futuro desiderato sta aspettando di essere creato da te.

Sempre con Amore,

Monica


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Siamo qui per crescere, insieme.

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