Come scendere dalla ruota del criceto e trasformare la vita Senza sforzo

Viviamo in un tempo storico in cui la società glorifica il sacrificio e l’iper-produttività a dispetto di ciò che poi professa essere “sano”. La pressione a lavorare incessantemente e a superare ogni limite personale è diventata ormai la norma, portando molte persone a trascurare il proprio benessere fisico, mentale e spirituale.

L’idea che sembra essere diventata dominante è che per ottenere risultati significativi, sia necessario lottare, combattere e spingersi oltre i propri limiti… per non parlare del controllare ogni dettaglio del processo, creando un quotidiano di competizione spietata. Ma verso chi e che cosa alla fine?

Sarò anche fuori moda, ma credo esista un’alternativa decisamente più efficace e sostenibile: l’azione basata sull’allineamento, che implica una sinergia tra aspirazioni personali, valori ed obiettivi personali. Questo tipo di approccio, a mio modesto parere, non solo promuove il successo ad ampio spettro, ma favorisce anche una crescita personale sincera e genuina, permettendo di trovare un equilibrio tra tutte le parti di noi. ( Ti ricordo che siamo un sistema intero e coerente anche se ce lo dimentichiamo continuamente!) Un equilibrio su che cosa? Beh, ad esempio tra realizzazione e felicità, tra fatica e rigenerazione, e magari, visto che ci siamo, un equilibrio che orienti le nostre energie verso progetti che rispecchiano veramente chi siamo e ciò che desideriamo realizzare.

Perché parlo di questo? Perché mi ci sono trovata invischiata anch’io in tempi più o meno recenti, e devo dire che, nonostante io mi occupi di questo a livello professionale ed abbia acquisito una certa consapevolezza di me stessa, non sono umanamente esente da questi meccanismi indotti che influenzano le nostre emozioni e le nostre scelte.

È significativo, secondo me, come anche chi crede di avere un minimo di padronanza di sé, possa ritrovarsi impelagato in una rete complessa di pressioni sociali e comunicazioni subliminali che plasmano il nostro modo di pensare e reagire. Questo mi ha spinto a riflettere su quanto sia importante riconoscere e comprendere queste dinamiche, non solo per la mia stessa crescita personale, ma anche per aiutare gli altri a navigare attraverso situazioni simili, rendendoli più consapevoli e resilienti nei confronti di queste sfide.

Sforzo vs. Flusso: Il Segreto del Successo Senza Stress

La maggior parte delle persone affronta il cambiamento con un approccio basato sullo sforzo. Si tratta di una mentalità radicata nella paura e nella scarsità:

  • Più fatica, più risultati è il mantra che sembra guidare ogni azione.
  • Le persone si forzano a lavorare di più, a resistere, ad insistere, convinte che il successo sia il risultato diretto di abnegazione totale al dovere e, cosa ancor più assurda a mio avviso, potenziato se c’è anche una buona dose di sofferenza.
  • Questo metodo può portare a qualche traguardo, è vero, ma il più delle volte causa esaurimento, stress cronico e soprattutto un senso di insoddisfazione permanente.

Spesso, il pensiero di dover abbandonare ciò che è familiare genera ansia e resistenza, e questo ci sta per come siamo progettati. L’esasperazione però avviene quando le persone si sentono sopraffatte dalla possibilità di perdere qualcosa di prezioso, come la stabilità o il comfort, e questo le porta a correre in modo forsennato ed allucinato sulla ormai nota “ruota del criceto”, in balia di un’estenuante lotta interiore che può, non solo ostacolare la loro crescita personale, ma letteralmente “far fuori” tutta la loro energia vitale.

Invece di vedere il cambiamento come un’opportunità per migliorare e scoprire nuove esperienze, è come se tendessero a concentrarsi solo ed esclusivamente sui rischi e sulle incertezze che comporta. Questa prospettiva decisamente limitata, può ridurre se non addirittura bloccare del tutto, la loro capacità di adattarsi e prosperare in un mondo che continua ad evolvere a velocità supersonica.

L’azione basata sul flusso, invece, segue una logica completamente diversa. Non significa evitare il lavoro o aspettare che tutto accada senza sforzo, ma piuttosto:

  • Muoversi con consapevolezza e tempismo, invece di forzare gli eventi.
  • Allinearsi internamente prima di agire, per massimizzare l’efficacia delle proprie scelte.
  • Sviluppare fiducia nel processo, permettendo alla realtà di evolversi in modi spesso migliori di quelli che si erano immaginati. (Com’era quel detto? L’universo ha più fantasia di noi?! Ehggià!!!)

A questo punto, la domanda sorge spontanea:

Come Passare dallo Sforzo al Flusso?”

Personalmente utilizzo una sorta di “procedura” che mi aiuta moltissimo:

  1. Cambiare il punto di partenza
    Prima di intraprendere qualsiasi azione importante, fermati e chiediti: Sto agendo dalla paura o dall’allineamento? Sto cercando di controllare tutto, oppure mi sto affidando al processo? Questa scelta mi dà energia o me la toglie?
  2. Agire solo quando l’energia è giusta
    Invece di compiere azioni per ansia o pressione esterna, prenditi un momento per centrarti. A volte, un’azione compiuta nel momento giusto ha un impatto maggiore di cento azioni compulsive e disperate.
  3. Praticare la fiducia strategica
    Il controllo eccessivo nasce dall’ansia di non ottenere il risultato desiderato. Tuttavia, più cerchi di forzare qualcosa, più crei resistenza. (Faccio sempre l’esempio di quando non ti viene una parola, ma più cerchi di ricordarla, più ti sfugge….appena sposti l’attenzione ti arriva a modi saetta!). L’alternativa che funziona infatti, proprio come con le parole, è imparare a lasciare andare l’attaccamento a come e quando le cose dovrebbero accadere, mantenendo però chiara l’intenzione.

Il Potere del Silenzio nella Trasformazione Personale

Un altro principio fondamentale della crescita interiore che ho appreso negli anni, è la disciplina del silenzio. Viviamo in un’epoca social, in cui condividere tutto è la norma, ma diffondere subito le proprie intenzioni può essere a volte, se non spesso, controproducente.

Perché Mantenere i Tuoi Obiettivi “Privati”?

  • Per evitare l’illusione del progresso: Parlare di un cambiamento in corso può far sembrare che si stia realizzando qualcosa, ma può, proprio per questo, ridurre la tua motivazione ad agire.
  • Per proteggersi dalle influenze esterne: Gli altri, spesso inconsapevolmente, possono proiettare su di te i loro dubbi, le loro paure ed aspettative in merito ai tuoi obiettivi, ostacolando involontariamente il tuo percorso.
  • Per creare un cambiamento vero: Le trasformazioni hanno bisogno di tempo per essere interiorizzate completamente e radicarsi. Condividerle troppo presto può in qualche modo interrompere il loro fisiologico sviluppo.

L’ideale è parlare solo dopo aver ottenuto risultati concreti, lasciando che le proprie azioni dimostrino il cambiamento prima delle parole.

Il Paradosso della Resa: Quando Lasciare Andare È la Soluzione

Come ho spiegato prima, uno degli aspetti più controintuitivi della trasformazione è che più cerchi di controllare tutto, più i risultati si allontanano. Questo accade perché il controllo esagerato – di cui ahimè soffriamo un po’ tutti – opera da una frequenza di ansia e di insicurezza, bloccando il flusso naturale degli eventi.

Desidero per questo suggerire, senza ovviamente alcuna pretesa, una piccola strategia che mi aiuta a ricentrarmi quando mi sento particolarmente sopraffatta o sotto pressione.

Come Praticare la Resa Senza Rinunciare ai Tuoi Obiettivi

  1. Riconosci i segnali del controllo eccessivo – Ti senti frustrato/a quando le cose non accadono nei tempi previsti? Forzi le situazioni invece di lasciare spazio a soluzioni inaspettate?
  2. Definisci la tua intenzione e poi lascia andare il “come” Sii chiaro/a su cosa vuoi, ma aperto/a sui modi in cui potrebbe realizzarsi. Confida nel fatto che spesso l’universo ha piani migliori di quelli che puoi concepire con la tua mente razionale.
  3. Impara ad accettare l’incertezza – La crescita richiede di affrontare coraggiosamente l’ignoto. Quando smetti di ossessionarti sui dettagli e ti fidi del processo, inizi a notare opportunità che prima non vedevi minimamente.

Scegli un Principio ed Applicalo per 30 Giorni

Ora che hai letto questi principi – azione allineata, silenzio strategico e resa consapevole – l’invito che ti faccio è di mettere in pratica uno di essi per i prossimi 30 giorni.

Non con un’intensità forzata, ma con costanza discreta.

Osserva come cambia la tua esperienza quando smetti di lottare contro la corrente ed impari a muoverti con essa.

Le porte che una volta sembravano chiuse potrebbero iniziare ad aprirsi con una naturalezza sorprendente.

Ciò che ho cercato di dirti, in conclusione, è che la trasformazione non avviene attraverso sforzi sovrumani disperati, ma attraverso una padronanza interiore che si riflette per forza di cose nel tuo mondo esterno. Il vero cambiamento non è un evento improvviso, ma un processo che si sviluppa pian piano, nella pratica quotidiana.

Quale di questi principi sceglierai di sperimentare oggi?

Sempre con Amore

Monica

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